I partner del progetto
ACeS riunisce una rete nazionale di enti scientifici, istituzioni e professionisti con competenze complementari nei settori dell’ambiente, della salute pubblica, della ricerca e del monitoraggio del territorio. Coordinato dalla Regione Abruzzo, il progetto nasce dalla volontà condivisa di affrontare in modo integrato le sfide legate al rapporto tra acqua, ambiente e salute.
Il valore di ACeS risiede nella collaborazione tra le unità operative dislocate sul territorio nazionale e attive nella tutela della salute dei cittadini. E’ un modello di lavoro riproducibile che unisce esperienza, competenze, e ricerca scientifica per apportare valore alla comunità.

Regione Abruzzo
La Regione Abruzzo con il Servizio Opere Marittime e Qualità acque marine DPE012 ha la responsabilità scientifica del progetto e coordina le unità operative in qualità di ente capofila. Si occupa di gestire la divulgazione a livello centrale e garantisce il raccordo istituzionale tra le unità operative, la rendicontazione verso il Ministero della Salute e il collegamento con le autorità locali coinvolte nella gestione delle aree balneari. La Regione è anche direttamente interessata alla ricerca con l’area adriatica di Ortona e Pineto coinvolte rispettivamente come uno dei due siti pilota del progetto e come punto di controllo.
Coordinatore e Responsabile Scientifico
Responsabile Amministrativo-contabile

ISS — Istituto Superiore di Sanità
L’ISS guida le attività istituzionali per la ratifica del Protocollo OMS/UNECE “Acqua e Salute”. Coordina le attività finalizzate alla costituzione della Commissione Nazionale Permanente Acqua e Salute, definisce i criteri per la ratifica e le azioni funzionali al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo. Si occupa inoltre dello sviluppo del modello integrato per l’analisi del rischio in collaborazione con ISPRA.
Referente Scientifico

ISPRA — Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Come promotrice del progetto, ISPRA contribuisce attraverso un approccio integrato “multimatrice”, finalizzato a stimare l’esposizione dei bagnanti ai contaminanti di origine umane nelle aree di balneazione. In particolare, ha realizzato campionamenti e analisi chimiche ed ecotossicologiche dei sedimenti marini e di spiaggia, ricercando metalli pesanti (mercurio, cadmio, piombo), idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e policlorobifenili (PCB) e valutandone la reale disponibilità biologica mediante test su batteri, alghe e crostacei. I risultati hanno contribuito allo sviluppo di una nuova metodologia di valutazione del rischio sanitario e ambientale per le aree costiere elaborate congiuntamente con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Referente Scientifico

IZSAM — Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise
IZSAM esegue le analisi microbiologiche e chimiche dell’acqua di mare e sugli organismi eduli, come telline e vongole. Ricerca batteri indicatori di contaminazione fecale (E. coli, Enterococchi intestinali), patogeni alimentari (Salmonella, Campylobacter, Listeria), virus enterici (Norovirus, Epatite A ed E) e batteri resistenti agli antibiotici (ESBL), nonché metalli pesanti, diossine. Grazie all’analisi del DNA ambientale (eDNA), contribuisce inoltre a comprendere come i microrganismi si distribuiscono nell’ambiente e come i fenomeni di antibiotico-resistenza possano diffondersi negli ecosistemi marini.
Referente Scientifico e di Divulgazione

ARPAE — Agenzia Regionale Prevenzione Ambiente Energia dell'Emilia-Romagna
ARPAE porta la propria consolidata conoscenza nelle attività di analisi, studio e monitoraggio dell’ambiente marino e dell’interazione con il territorio litoranee, partecipando alla definizione delle strategie di governance per la gestione del rischio sanitario e ambientale nelle zone costiere. Nel Progetto contribuisce al campionamento della matrice sedimento e alle analisi microbiologiche su tale matrice, con la ricerca di E. coli, Enterococchi intestinali e Salmonella.
Referente Scientifico

ARS Toscana — Azienda Regionale Sanitaria Toscana
ARS Toscana supporta la definizione dei criteri per un osservatorio epidemiologico dedicato alla sorveglianza delle malattie trasmesse attraverso l’acqua, con attenzione all’evoluzione dei profili di contaminazione legata ai mutamenti climatici. A supporto di queste attività, il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa ha realizzato una revisione della letteratura scientifica sui sistemi di sorveglianza e sulle evidenze epidemiologiche delle infezioni associate alle acque di balneazione.